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“Piano del Cibo”, per avvicinare produttore e consumatore

“Il Piano del Cibo della Provincia di Pisa – afferma Giacomo Sanavio, Assessore allo Sviluppo Rurale della Provincia di Pisa – si pone l’obiettivo ambizioso di mettere a disposizione di Amministratori e  cittadini informazioni utili dalle quali partire per riequilibrare il rapporto tra produttore e consumatore, ma anche i nostri stili di vita rispetto al cibo. Come esplicitato nell’atto politico di indirizzo, il territorio della provincia di Pisa – prosegue Sanavio – rappresenta un’area particolarmente sensibile, per storia, tradizione, tendenze e pratiche adottate da parte della società civile, delle imprese, delle Istituzioni pubbliche, degli Enti di ricerca. Il nostro territorio si colloca nel contesto più grande della Regione Toscana che ha fatto del cibo, del suo capitale simbolico, delle sue implicazioni culturali ed economiche, una leva di sviluppo per le aree rurali e di caratterizzazione del sistema regionale e locale”.

Attraverso un percorso dotato di una certa complessità, la redazione di un Piano del Cibo procederà attraverso alcune tappe distinte e conseguenti:

1) la creazione di una carta del cibo (nella quale precisare la visione e obiettivi di massima);

2) la precisazione di una strategia alimentare (volta ad identificare i punti critici del sistema locale e le soluzioni praticabili con la definizione delle priorità di azione);

3) la costruzione del piano del cibo (volto a coordinare gli strumenti attualmente disponibili).

“Lo strumento del Piano del Cibo della Provincia di Pisa – aggiunge  Sanavio – costituisce, quindi innanzitutto, un’occasione di riflessione politica e culturale coordinata sul tema del cibo e sulle sue implicazioni e connessioni che questa tematica ha con i numerosi aspetti della vita delle persone che prima in sintesi sono stati richiamati. Parlare di “pianificazione del cibo” – conclude Sanavio – non significa vincolare la libertà individuale, ma interrogarsi per creare le condizioni affinché aumentino gli spazi di libertà individuale e collettiva, cercando, anche a livello locale, di dare il nostro contributo all’attuazione del concetto di democrazia e di “sovranità alimentare”, con cui si intende “il diritto dei popoli a definire le proprie politiche e strategie sostenibili di produzione, distribuzione e consumo di alimenti che garantiscano a loro volta il diritto all’alimentazione per tutta la popolazione”.

In allegato l’atto politico di indirizzo.

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Scritto da Redazione Pisa il 06 maggio 2010 nella categoria Attualità, Dalla Provincia. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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