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Importanti innovazioni nel trattamento dell’autismo

Tirrenia - “Seguire la guida del bambino, condurlo in un mondo condiviso. Il trattamento dell’autismo secondo il modello DIR ” è il titolo di un  corso di formazione che si terrà presso l’Istituto Scientifico per la Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza Stella Maris di Tirrenia dal 14 al 16 giugno.

Il corso, di cui è responsabile scientifico la dottoressa Raffaella Tancredi, referente dell’area vasta nord-ovest  per l’attività di alta specializzazione per i disturbi dello spettro autistico, ha l’obbiettivo di garantire una formazione avanzata nell’uso di un modello che già da alcuni anni è stato importato in Italia dagli USA suscitando in famiglie e professionisti notevole interesse.

La contraddizione, nel titolo del corso, fra le due proposizioni  ‘seguire la guida del bambino, condurlo in un mondo condiviso,  fa pensare alla figura retorica dell’ossimoro ma  ben si presta anche ad esprimere la complessità del modello di trattamento presentato che si basa sulla valutazione attenta del livello di sviluppo funzionale emotivo del bambino, delle sue caratteristiche individuali, biologicamente determinate e delle sue relazioni.

Come è noto l’autismo è un disturbo dello sviluppo del sistema nervoso, definito ‘pervasivo’ in quanto il funzionamento del bambino viene  precocemente compromesso nei suoi aspetti più significativi di relazione e comunicazione con l’ambiente.

L’autismo propriamente detto colpisce un numero che, a seconda delle statistiche, varia  da 6 a 10 bambini su 10.000, ma se si considera la più ampia categoria dei disturbi dello spettro autistico la stima è ancora più alta. Anche uno ogni centocinquanta.

Ad oggi non esistono terapie risolutive del disturbo, ma interventi terapeutici e riabilitativi tempestivamente avviati, dimostrano di essere efficaci nel ridurre la compromissione del funzionamento sociale del bambino.

Non esiste un modello di intervento universalmente riconosciuto per tutti i bambini affetti: l’intervento, scelto fra quelli ‘evidence-based’, va cucito su misura  sui bisogni del singolo bambino e della sua famiglia.

Per le sue caratteristiche il modello DIR ben si presta anche alla presa in carico dei bambini che non hanno un disturbo conclamato, ma che sono  individuati come bambini a rischio sulla base dello  screening effettuato dai pediatri nell’ambito del progetto sulla diagnosi precoce e la presa in carico multiprofessionale dei disturbi dello spettro autistico su cui la Regione Toscana si è fortemente impegnata negli ultimi  anni.

Il Corso sarà aperto ad un massimo di 100 partecipanti. Ulteriori informazioni e scheda di iscrizione online sul sito:

http://www.inpe.unipi.it/didattica/corsi/index.php

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Scritto da Redazione Pisa il 11 giugno 2010 nella categoria AREA PISANA, Attualità. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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