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Cobas Pontedera: I provvedimenti di Pomigliano avranno conseguenze anche sul nostro territorio

Pontedera - Da Pomigliano a Pisa la strada è corta… E i primi a rimetterci saranno i lavoratori degli appalti

“Negli ultimi mesi i lavoratori della Pega hanno subito troppe pressioni e ricatti…
Ricatti: da parte della Ceva le cui pretese si materializzano nelle continue richieste di straordinario e di flessibilità. Si alternano cosi’ periodi di cassa integrazione a giornate lavorative con i doppi turni, nel disprezzo delle normative di sicurezza.

Questo accade dopo una fantomatica intesa tra Piaggio e Ceva che avrebbe imposto alla Pega tempi più celeri nello smaltimento dei materiali di lavorazione con crescita della produzione tra il 30 e il 50%.

Una volta smaltito il materiale (con prolungamento degli orari e turni superiori a 10 ore giornaliere, ricorso agli interinali….), ai lavoratori della Pega non rimane che la cassa integrazione in deroga. Ma per quanto tempo potremo usufruire della cassa integrazione? Ancora per quattro mesi. E dopo?
Sempre più diffuso è il ricorso alla cassa integrazione al di fuori delle reali necessità, visto che i cali produttivi sono costruiti ad arte per soddisfare le esigenze della Piaggio.

Ricatti da parte della Piaggio che nel nostro indotto fa il bello e il cattivo tempo decidendo le politiche industriali e le stesse relazioni sindacali. Quello che accade alla Piaggio (sabati lavorativi nonostante la cassa integrazione, succede in piccolo anche alla Pega)

La intesa, firmata da Uil , Cisl e Ugl a Pomigliano d’Arco si prefigge obiettivi che avranno un effetto a catena anche sul nostro territorio: turni massacranti, meno pause, straordinari obbligatori, pochi euro di incentivo renderanno i giorni festivi a tutti gli effetti giorni lavorativi, divieto di sciopero e un sistema di relazioni sindacali di schiavitù.

La Piaggio preferisce delocalizzare parte della produzione in Cina e Vietnam, si parla, con sempre maggiore insistenza, della apertura della mobilità a Settembre con ripercussioni negative su tutto l’indotto metalmeccanico di Pisa e provincia.

In questi scenari, i primi a rimetterci saranno i lavoratori degli appalti. Sarà il caso di alzare la testa?”.

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Scritto da Redazione Pisa il 14 giugno 2010 nella categoria Attualità, VALDERA. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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