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Vendeva su internet merce taroccata: denunciato un 31enne

Santa Maria A Monte – Prosegue l’attività svolta dai Reparti operativi del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pisa volta al contrasto della contraffazione dei marchi. Nei giorni scorsi, infatti, i finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di San Miniato hanno perquisito l’abitazione di un giovane di Santa Maria a Monte, dove sono stati rinvenuti centinaia di prodotti contraffatti delle più note griffe nazionali ed estere.

L’operazione trae origine da un monitoraggio dei soggetti operanti in provincia dediti al commercio tramite internet sui vari siti di acquisti ed aste. Le indagini hanno consentito di focalizzare l’attenzione su un venditore registrato con uno pseudonimo (nickname), in attività nella zona di Santa Maria a Monte, che periodicamente poneva in vendita scarpe recanti i marchi Nike, Prada e Puma a prezzi di gran lunga inferiori rispetto a quelli di mercato.

La cosa che però ha fatto insospettire ancora di più i militari è stato il fatto che il venditore (seller), per tutti i prodotti posti in vendita nei vari periodi, mostrava come prova di acquisto la fotocopia sempre dello stesso scontrino fiscale emesso da un esercizio commerciale di Pisa. Peccato, però, che quel negozio aveva cessato la propria attività già da qualche anno. Avuta, così, la certezza che quel documento fiscale aveva il solo scopo di ingannare i clienti nonché di formalizzare un acquisto che in realtà non era mai avvenuto in quanto probabilmente si trattava di merce contraffatta, i finanzieri hanno svolto ulteriori indagini per identificare con precisione la persona che si celava dietro quello pseudonimo.

Individuato il soggetto, un giovane italiano di 31 anni, è stata informata la Procura della Repubblica di Pisa che ha emesso un decreto di perquisizione nei confronti dello stesso al fine di ricercare le prove delle violazioni ipotizzate dalla Guardia di Finanza. L’attività si è conclusa con il sequestro di circa 400 pezzi tra scarpe, borse, piumini, berretti ed etichette delle più famose case di moda e con la denuncia del responsabile per i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

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Scritto da Redazione Pisa il 20 maggio 2010 nella categoria Cronaca, VALDARNO. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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