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Cassa integrazione: Primo Maggio nero per moda e calzature

San Romano – La presentazione delle iniziative del primo maggio a San Romano, frazione di Montopoli Val d’Arno, è stata l’occasione per fare il punto della crisi economica nel Valdarno Inferiore al termine del primo quadrimestre del 2010.

Nel settore moda e calzature le aziende che dal primo gennaio hanno fatto ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) sono 60 per un totale di 470 settimane (a zero ore o orario ridotto). La situazione  coinvolge 800 lavoratori e in particolare le donne, che sono la stragrande maggioranza degli addetti. A queste si aggiungono quattro aziende in regime di contratti di solidarietà, che danno lavoro a 86 persone, e tre ditte che usufruiscono di cassa integrazione guadagni straordinaria (per 130 persone).

Esponenziale la richiesta di Cigo nel Valdarno Inferiore: sempre riferito agli stessi settori, dalle 1087 domande in tutto il 2009 siamo passati alle 470 solo nei primi quattro mesi del 2010. I lavoratori coinvolti da ammortizzatori sociali di vario tipo nel novembre 2009 erano 727, oggi 1016.

“C’è da considerare – spiega Loris Mainardi della Filctem-CGIL Pisa – che queste persone hanno una riduzione di salario e quindi è in atto un continuo impoverimento del territorio. Ovviamente stiamo parlando di lavoratori e lavoratrici che in qualche modo hanno ancora un legame con l’azienda di riferimento. Per capirci non sono licenziati, quindi a questi numeri c’è da aggiungere quelli che hanno perso il posto di lavoro e anche gli addetti delle aziende artigiane”.

“Leggendo questi numeri e vivendo sul territorio diventa impossibile dire che la crisi è passata – prosegue Mainardi – che vi è una piccola ripresa, anche se fosse vero troppo piccola per gli apparati produttivi che abbiamo, l’emergenza oggi è la tenuta del sistema produttivo gli ammortizzatori sociali non sono eterni, anzi nella maggioranza dei casi sono giunti quasi al termine e finiti quelli restano due strade: cessazione dell’attività, o nel migliore dei casi riduzione del personale, cosi continuiamo a perdere capacità produttiva e qualità perché la qualità è data dalle professionalità e quindi dalle maestranze nei luoghi di lavoro e non ci possiamo permettere il lusso di perdere qualità”.

Quali dunque le richieste della Cgil in occasione di questo primo maggio? “Occorrono ammortizzatori sociali uguali per tutti gli addetti – è il parere di Loris Mainardi, che oggi ha presentato i dati in una conferenza stampa a Santa Croce sull’Arno assieme a Domenico Contino, responsabile della locale Camera del Lavoro – a prescindere se l’azienda e industria o artigianato, se ha più o meno di 15 dipendenti e in quale settore opera. Occorre dare dignità alle retribuzioni, vorrei sapere come si può vendere le scarpe se chi le produce non ha i soldi per poterle acquistare, deve diminuire la pressione fiscale sulle buste paghe e pensioni devono contare di più gli assegni familiari. Per fare questo occorre smettere di premiare chi non paga le tasse chi usufruisce dei servizi comuni non contribuendo al loro funzionamento deve passare l’idea che questi soggetti rubano, e come ladri vanno considerati. Occorre una regolamentazione seria sulla tracciabilità del “Made in Italy”. Deve essere sempre più difficile usare questo logo per chi produce fuori dai confini nazionali. Occorre dare aiuti seri alle imprese che scommettono sul territorio che scelgono di produrre su queste terre e smettere di sovvenzionare delocalizzazioni mascherate da internazionalizzazioni, chi decide di produrre all’estero non deve usare il “Made in Italy” e non deve ricevere aiuti “istituzionali” . Occorre riportare la legalità nel mercato del lavora, controlli seri su laboratori clandestini, aziende che non versano contributi, lavoro nero, senza regole non esiste ne democrazia economica ne mercato libero e competitivo”.

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Scritto da Redazione Pisa il 29 aprile 2010 nella categoria Economia, VALDARNO. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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