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Comitato per l’acqua pubblica: obiettivo 2200 firme

Valdera – E’ al via la campagna di raccolta firme a sostegno del referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua iniziata con il fine settimana del 24 e 25 Aprile sulle piazze di tutta Italia con eventi, banchetti e manifestazioni.
L’obiettivo dei promotori della campagna referendaria è quello di arrivare a 700.000 firme entro il 4 luglio. Nella ripartizione sul territorio 5.000 sono le firme da raccogliere in Provincia di Pisa di cui 2.200 nella Valdera.

Si è costituito a questo scopo il Comitato Promotore della Valdera (www.forumacquavaldera.it)  promosso e sostenuto da numerose associazioni e partiti (Arci Valdera, Legambiente Valdera, AtuttoGAS Pontedera, GAS Pontedera, GAS Peccioli, GAS Ponsacco, Meet Up Grillo Valdera, Arciragazzi Valdera, Tavola della Pace Valdera, Cobas Pontedera, GAS Valdera-Morrona, Pubblica Assistenza, Crescere Insieme, Federazione della Sinistra Pontedera, Sinistra Critica Valdera, Sinistra Ecologia e Libertà Valdera, Rifondazione Comunista Valdera, Lista in Alto a Sinistra Valdera.) e che si mantiene aperto a nuove adesioni da parte di movimenti, associazioni e singoli cittadini che condividano gli obiettivi dei tre quesiti referendari.

Il cuore di questa battaglia è quello di affermare che l’acqua non è una merce: in quanto elemento vitale ed essenziale per la sopravvivenza  l’accesso all’acqua è prima di tutto un diritto universale. L’intento è quello di deviare la gestione dell’acqua dagli interessi privatistici e di avviarne una riappropiazione pubblica, sociale.

I numeri dimostrano che, negli anni, la gestione privata dell’acqua non si è allineata agli interessi dei cittadini. Nel corso degli ultimi quindici anni, da quando i privati hanno fatto il loro ingresso nella gestione dei sistemi idrici, gli investimenti in infrastrutture sono crollati (-35%), così come è crollata l’occupazione nel settore (-30%) mentre si sono registrati aumenti di tariffe (+62%) e sprechi (+20%)

Tre firme possono ora invertire la rotta.
-La prima va al quesito referendario che vuole l’abrogazione dell’articolo 23 bis della legge 133/2008 che impone di fatto agli enti pubblici la cessione a soggetti privati di almeno il 40% delle quote di proprietà delle società che gestiscono l’acqua entro il 2011.

-La seconda per abrogare l’art. 150 del cosiddetto Codice ambientale D. Lgs 152/2006 e riaprire la strada agli enti di diritto pubblico nella gestione dei sistemi idrici.

-La terza per abrogare l’art.154 ancora del D.Lgs 152/06 che consente al soggetto privato di imporre tariffe “adeguate alla remunerazione del capitale investito” Tale articolo garantisce un introito assicurato per il gestore a prescindere da qualsiasi logica di qualità e di reinvestimento per il miglioramento del servizio. L’intenzione dei promotori del referendum è invece quella di eliminare i profitti dalla gestione del bene comune acqua.
Ecco i prossimi appuntamenti in cui sarà possibile sostenere, con la propria firma, questo referendum:
il 1 Maggio alla Festa dei Lavoratori al Circolo 1 Maggio di Buti, dalle 11,00 alle 20,00 e alla Festa al Parco dei Salici a Pontedera dalle 11,00 alle 19,00.

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Scritto da Redazione Pisa il 27 aprile 2010 nella categoria AREA PISANA, Attualità, Economia, PISA, PONTEDERA, VALDERA. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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