Mister Web Mister Web

Ecologia: Pisa risponde bene

Pisa - Tutti in bici per il rispetto dell’ambiente. Domenica 9 maggio non sono mancate a Pisa le iniziative della FIAB in occasione della Giornata Nazionale della Bicicletta. Una domenica ecologica  promossa dal Comune per rilanciare le tematiche della mobilità alternativa, dello sviluppo sostenibile e della Green Economy.

Dopo una giornata così non si può fare a meno di chiedersi: quanto è ecologica Pisa?

Siamo andati a scoprirlo usando l’indagine di Legambiente sugli ecosistemi urbani, che paragona i 103 capoluoghi di provincia italiani. Una classifica che è stata costruita con i dati a tutto il 2008, un ottimo punto di riferimento per discutere della situazione della nostra città e delle prospettive di miglioramento.

Diciamo subito che Pisa è in buona posizione: 25° sui 103 comuni capoluogo e quarta in Toscana.  Con dei punti di eccellenza e delle criticità. Sono 28 i parametri di riferimento, riuniti in 6 macroaree: Aria, Acqua, Rifiuti, Mobilità, Ambiente Urbano ed Energia.

Le eccellenze

Pisa è il primo comune in Italia per quanto riguarda le aree verdi con 7111metri quadrati per ogni ettaro di superficie totale, grazie soprattutto al Parco di San Rossore. Un dato curioso è quello del parco macchine: siamo terzi in Italia per quanto riguarda la percentuale di automobili a minor impatto inquinante (euro 3 ed euro 4). Terzi anche per l’estensione della ZTL. Molte le aziende a Pisa con certificazione ambientale ISO (settimi in classifica), che dimostra un’attenzione particolare per le tematiche ecologiche da parte sia della pubblica amministrazione sia delle imprese private.
Le criticità

A Pisa sono alti i consumi elettrici, di acqua e la produzione dei rifiuti per abitante. Ma più che da imputare questi dati a sprechi, in realtà Pisa si misura con una popolazione effettiva di gran lunga superiore a quella nominale: 90000 i residenti, 150000 gli abitanti effettivi. Studenti, turisti e lavoratori che risiedono in comuni limitrofi fanno lievitare i dati dei consumi per abitante.
Discorso diverso per quanto riguarda l’altro dato negativo: la produzione di energia alternativa. Purtroppo Pisa è ancora bassa in classifica, anche se i progetti in cantiere sono incoraggianti. Le scuole medie Gamerra di Riglione e Putignano hanno appena inaugurato il loro impianto fotovoltaico, e altre due scuole entro il 2011 si doteranno di pannelli solari: la scuola media Fucini,  in Via F.lli Antoni e la scuola materna Agazzi in Via Galiani ai Passi. E al parcheggio dell’ospedale di Cisanello si stanno costruendo le tettoie con pannelli solari. Inoltre sempre entro il 2011 dovrebbe terminare la costruzione del parco fotovoltaico in zona Navicelli, destinato a diventare il più grande della Toscana. Ed è iniziata la fase di progettazione per la costruzione di una centrale a biomasse a filiera corta alla Teseco, idea che ha già passato la fase di autorizzazione prevista.
Le sei macroaree
1. Qualità dell’aria ottima: Pisa ampiamente sopra la media nazionale, nonostante gli sforamenti di Pm10 di inizio anno.

2. Gestione dell’acqua: globalmente nella media, ma negativa la troppa dispersione idrica. E’ possibile fare qualcosa per migliorare la qualità delle tubature?

3. Gestione dei rifiuti: i dati sono nella media, ma la posizione effettiva è più alta. I numeri non tengono infatti conto della popolazione non residente che gravita su Pisa. Inoltre negli ultimi 5 mesi, in seguito all’introduzione della tessera a punti per chi differenzia di più e delle nuove stazioni ecologiche mobili, la percentuale di raccolta differenziata è balzata dal 35 al 43%!

4. Mobilità: in assoluto i dati non sono positivi. Ma è il miglioramento rispetto agli anni scorsi ad essere incoraggiante: la crescita del trasporto pubblico negli ultimi anni è stata netta (+30%). E sono in progettazione nuove piste ciclabili. Da citare i progetti sulle auto elettriche: Mercedes ed Enel hanno scelto Pisa insieme a Milano e Roma per la sperimentazione.

5. Ambiente urbano: Pisa con il Parco di San Rossore tocca vere punte di eccellenza.

6. Energia: il vero punto dolente. Anche qui i consumi sono alti perché non calcolano la popolazione effettiva, ma quella residente. Per quanto riguarda la produzione di energie alternative molti progetti sono in cantiere, e insieme a quelli appena realizzati fanno ben sperare.

In conclusione

Pisa gode di alcuni benefici come il parco e la bassa presenza di industrie inquinanti, vantaggi che ha saputo capitalizzare negli anni. E sta agendo per migliorare tutti quei parametri ancora critici: l’ha fatto con la mobilità (aumento del trasporto pubblico e ZTL per tutto il centro storico) e con la raccolta differenziata, e sta iniziando a impegnarsi per le energie alternative. Le possibilità di migliorare ci sono e vanno sfruttate.

Raffaele Zortea
Pisa, i dati di Legambiente

Be Sociable, Share!
Scritto da Redazione Pisa il 10 maggio 2010 nella categoria Attualità, PISA. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
Be Sociable, Share!

Lascia un commento