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Pisa capitale dei Giochi Storici

Pisa – “Il Palio di Siena, ma anche quello di Fucecchio e quello delle Botti di Montepulciano. Il gioco del Ponte e la Giostra del Saracino.  E poi regate, come quella di San Ranieri, ma anche quella dei ‘risicatori’ di Livorno. Scorrendo la penisola da nord a sud da est a ovest, – spiega Ermete Realacci, esponente del PD – sono innumerevoli gli esempi di come la storia e la tradizione si trasformano in un momento popolare, che crea identità e che salda lo spirito nelle comunità e nel contempo crea un’occasione di scambio, per un turismo slow,  attento e buongustaio. Quello dei giochi e delle manifestazioni storiche è uno dei tanti patrimoni nascosti e poco valorizzati del nostro bel paese, ma oltre ad essere eventi culturali, queste particolari forme di rievocazione storica permettono di creare occupazione, turismo ed indotto economico. Da qui, l’intento della proposta di legge, che vuole essere una cornice proprio per disciplinare le manifestazioni dei giochi storici, non solo come  veri e propri eventi culturali, ma anche come strumenti capace di creare lavoro e sviluppo economico per il Paese”.

Nel testo della proposta di legge che oggi è stata presentata a Pisa da Ermete Realacci, insieme a Federico Eligi, assessore alle manifestazioni storiche del Comune di Pisa, si evidenzia come per ogni manifestazione storica, regata, palio o giostra, si registrano in media circa 25.000 presenze. Il tasso di autofinanziamento di tali eventi, è elevatissimo (55% contro 39,40% di finanziamento pubblico), ottenuto tramite sponsorizzazioni, vendita di prodotti e servizi, vendita di biglietti, contributi degli associati.

Il volume di affari è dunque elevato: si stima circa dì 650.000.000 euro, tra indotto diretto e indiretto. Nell’80% dei casi tale dato è costante nel tempo e nel 16% delle manifestazioni più importanti il dato è in forte crescita. Anche l’effetto sull’occupazione è considerevole: per ogni manifestazione storica sono coinvolti in media circa 600 occupati, tra volontari e assunti a tempo determinato e, attraverso una proiezione di stima, considerando il dato medio valido per l’universo dei giochi storici in Italia, il volume d’affari generato potrebbe arrivare ad aggirarsi attorno ai 160 miliardi, con un pubblico totale di circa 1 milione di persone, in pochi anni.

Per il sindaco Marco Filippeschi si tratta “di una iniziativa quanto mai opportuna e non casuale è il fatto che questa notizia venga data nella nostra città. Pisa, che è in movimento su tanti fronti, può diventare una delle capitali italiane dei Giochi Storici.

«Anche Pisa può vantare nel panorama nazionale una densità non indifferente di eventi – ha detto l’assessore Federico Eligi - che rientrano nelle definizioni dettate dal testo di legge: il gioco del ponte, la regata di san Ranieri quelle delle Repubbliche marinare, senza contare la Luminara che potrebbe rientrare nelle manifestazioni storiche.”

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Scritto da Redazione Pisa il 14 maggio 2010 nella categoria Attualità, PISA, Politica. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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