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Stop all’omofobia

Pisa - Omofobia: il dizionario la descrive come una paura/avversione verso l’omosessualità in generale e le persone omosessuali, bisessuali e transgender in particolare, basata sul pregiudizio e la disinformazione.
Come spiegarsi meglio?
Nonostante il pensiero comune voglia che le condizioni degli omosessuali siano migliorate rispetto al passato non mancano di certo violenze e discriminazioni, non solo in Italia ma in tutto il mondo.
Ancora oggi in molti Paesi essere omosessuali significa essere perseguitati anche giuridicamente e rischiare di essere condannati a morte.
E’ per questo che scendono in campo associazioni come Arcigay e Arcilesbica Pisa, per evitare una violenza sommaria che prescinde dai pensieri personali.
Le due associazioni sono una realtà ben definita nello scenario pisano e si battono quotidianamente per debellare ogni tipo di discriminazione contro gli LGBT (acronimo che sta per lesbiche, gay, bisessuali e transgender).
Arcigay Pisa è attiva dal 1996 e conta ben 2800 tesserati e una dozzina di volontari che si mobilitano con percorsi formativi, campagne di sensibilizzazione, attività culturali e varie iniziative a sostegno, anche psicologico, delle persone che vi si rivolgono.
Innanzitutto c’è il Gruppo Giovani, gruppo socio-ricreativo dedicato agli under 30 che desiderano riunirsi per discutere dei vari aspetti del mondo omosessuale.
Inoltre Arcigay dispone di un servizio di counseling per rispondere ai problemi quotidiani dei gay, anche nei rapporti con gli amici e la famiglia.
Per quanto riguarda Arcilesbica, l’associazione nasce ufficialmente nel 2005 e conta 40 socie che tutte le settimane si ritrovano presso la Casa della Donna per confrontarsi su temi ed esperienze personali e per creare le varie iniziative coinvolgendo anche altre associazioni.
Ogni mese poi si ha l’Assemblea Nazionale dove parteciapano anche rappresentanti dell’associazione pisana e che si rivela un importante momento di dibattito su temi anche molto attuali, come ad esempio l’accettazione dell’omosessualità nelle famglie.
Ma come si propone la città di Pisa verso gli LGBT?
Il 24 novembre 1979 può essere considerata una data storica; Pisa ospitò la prima grande manifestazione nazionale per i diritti degli omosessuali.
Quindi la città della Torre può certo considerarsi un luogo dove in linea generale il rispetto per gli LGBT, che prima di tutto sono esseri umani, non viene calpestato.
Infatti il Comune porta avanti iniziative a favore dei diritti degli omosessuali.
Ad esempio Pisa aderisce alla rete READY di enti locali per contrastare ogni tipo di discriminazione e sostiene tutte le attività delle associazioni del territorio in particolare quelle di sensibilizzazione contro gli stereotipi.
Infine Pisa consente a tutti coloro che non sono legati da vincoli legali (matrimonio, parentela ecc.) di iscriversi al Registro delle Unioni Civili.

Per ulteriori informazioni:
Arcigay Pisa
Arcilesbica Pisa

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Scritto da Redazione Pisa il 19 maggio 2010 nella categoria Attualità, PISA. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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