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Le impressioni di Scaramuccia sull’ospedale Cisanello

Pisa - “Mi avevano preannunciato che questo ospedale è destinato a diventare uno dei primi a livello europeo. Questa visita di oggi lo conferma. E anche la sala angiografica che abbiamo inaugurato stamani dimostra l’alto livello tecnologico di questo ospedale”. Come seconda tappa del suo giro ufficiale negli ospedali toscani, l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia ha scelto l’azienda ospedaliero-universitaria pisana. Stamani è andata al Cisanello, dove è stata accolta dal direttore dell’azienda Carlo Rinaldo Tomassini, con tutto lo staff direzionale, e dal preside della facoltà di medicina Luigi Murri, con il prorettore alla sanità e il direttore amministrativo dell’Università.

Dopo l’incontro con la direzione, nel corso del quale Tomassini e Murri hanno illustrato all’assessore la realtà del Cisanello (1.500 posti-letto, 4.900 dipendenti, 81.000 ricoveri l’anno, e 92.000 accessi al pronto soccorso) e le fasi del progressivo trasferimento dal vecchio ospedale Santa Chiara al Cisanello (il nuovo ospedale, che si chiamerà Nuovo ospedale Santa Chiara, andrà a regime nel 2015), c’è stata l’inaugurazione della nuova sala angiografica, con apparecchiature ad altissima tecnologia e sale chirurgiche da cui inviare referti in tempo reale a tutto l’ospedale.

Quando sarà ultimato, il Cisanello sarà uno dei più grandi ospedali europei (si calcola che, quando sarà a regime, registrerà afflussi di circa 15.000 persone al giorno). “Alla fine questo intervento, che ha impegnato la Regione e l’azienda ospedaliero-universitaria per 500 milioni di euro, consegnerà alla città di Pisa un polo ospedaliero all’avanguardia, un’opera di grande funzionalità, sede della tecnologia più sofisticata, delle cure e della ricerca biomedica più avanzate”, ha detto l’assessore Scaramuccia.

“Sono stata in questo ospedale come paziente nel 2006 – ha aggiunto – e già allora ho avuto modo di sperimentare la professionalità e l’esperienza del personale. Sono contenta di tornarci ora con le mie gambe. Io sono ingegnere nucleare ed è bello vedere come nella sanità la tecnologia non sia qualcosa di freddo, ma possa invece essere funzionale al miglioramento della salute delle persone”.

“Nell’azienda ospedaliero-universitaria pisana – ha sottolineato – il livello è elevato per tutte le specialità, con punte di eccellenza che hanno reso Pisa famosa in tutto il mondo, come l’endocrinologa e la psichiatria. Professionalità e competenza riconosciute a livello nazionale, con un significativo 25% di pazienti che arrivano da tutta Italia, e anche dall’estero. Con Torino, Pisa è prima in Italia per il trapianto di fegato, è al top per il trapianto rene-pancreas combinato.

Certamente nella nuova collocazione del Cisanello, queste, come del resto tutte le altre specialità, saranno maggiormente esaltate, e tutte le professionalità di cui questa azienda è ricca potranno esprimersi al meglio. Da qui al 2015 il percorso sarà ancora lungo e faticoso. Da qui ad allora io conto di tornare spesso qui al Cisanello, fino a quando si chiamerà Nuovo ospedale Santa Chiara”.

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Scritto da Redazione Pisa il 20 maggio 2010 nella categoria Attualità, PISA. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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