Mister Web Mister Web

Il sindaco di Pisa aggredito dai manifestanti di via Marsala

Pisa - Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi ieri sera, giovedì 20 marzo, è stato contestato da una trentina di persone appartenenti all’area della sinistra antagonista per la vicenda delle case occupate di via Marsala, in un immobile di proprietà privata alla periferia della città. La notizia è stata riportata dalla stampa locale. Filippeschi era appena uscito da un dibattito pubblico quando è stato accerchiato dai manifestanti che lo hanno aspramente criticato per il mancato, a loro dire, intervento dell’ Amministrazione comunale per trovare una soluzione per le otto famiglie che occupano l’immobile.

Filippeschi ha ribadito che il Comune ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità e che la posizione dell’Amministrazione comunale resta quella diffusa ieri attraverso un comunicato nel quale si ribadisce che i servizi sociali hanno esaminato “ogni singola situazione e che ne emerge un quadro complesso e tutt’altro che univoco”. Per alcuni minuti c’è stato un teso faccia a faccia tra il sindaco e i suoi contestatori e sul posto è arrivata anche la polizia. Alla fine Filippeschi ha potuto comunque lasciare l’Auditorium Maccarone, all’interno del quale c’era stato il dibattito, e all’esterno invece la contestazione, e fare ritorno a casa.

Un gruppo di una trentina di persone ha invaso, stamani, l’atrio della Società della Salute a Pisa. I manifestanti sono stati poi fatti uscire a forza da polizia e carabinieri intervenuti per vigilare sulla situazione. I manifestanti e gli occupanti delle case chiedono un immediato incontro con l’assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa Paola Ciccone. Dopo alcuni momenti di tensione ora la situazione è tornata normale, anche se il presidio resta attivo all’esterno della palazzina dove ha sede la Società della Salute.

Sull’aggressione a Filippeschi sono stati molti gli interventi di condanna da parte del mondo politico e istituzionale.

“Intendo stigmatizzare l’episodio ed esprimere allo stesso sindaco solidarietà e vicinanza. – spiega il Presidente della Provincia Andrea Pieroni – Essendo stato presente all’accaduto, posso dire di aver constatato una modalità di rapportarsi con le istituzioni che contiene elementi di forzatura e che non porta a niente di positivo, neppure per le persone più deboli e in situazione di disagio fra quelle coinvolte nella vicenda. Rispetto alla situazione è chiaramente in atto una strumentalizzazione, che poco ha a che fare con l’esigenza di dare risposta ai bisogni abitativi di famiglie in difficoltà. E in tale cornice il gesto al quale si è assistito va a inasprire il clima, non favorendo certo l’avvio di percorsi di soluzione. Tali percorsi hanno bisogno di tempo e devono passare attraverso il rispetto delle prassi amministrative previste, delle normative in materia di assistenza sociale, di quanto disposto dalla legge in ordine al ruolo dei vari soggetti chiamati a intervenire in circostanze del genere.
Il tutto, è evidente, tenendo conto dell’esistenza di un disagio sociale diffuso, che anche a causa della crisi economica si sta allargando, tanto da colpire strati sempre più ampi delle comunità; un disagio al quale oggi gli enti locali fanno fatica a dare risposte, a causa delle limitazioni finanziarie in cui si dibattono. E tuttavia non si può pensare che precostituendo situazioni di illegalità possano poi scaturire canali privilegiati per la soluzione di problematiche sociali”.

“Di fronte a comportamenti chiaramente illegali, la risposta delle istituzioni non può che essere che quella della fermezza. Per questo penso di esprimere i sentimenti di tutti i toscani inviando l’espressione più sentita di solidarietà e vicinanza al sindaco di Pisa Marco Filippeschi, che sta subendo un attacco violento ed ingiustificato da parte di un gruppo di facinorosi, che esprimono soltanto una volontà di sopraffazione”. Il presidente della Regione Enrico Rossi non usa mezze misure in relazione a quanto sta accadendo a Pisa. “Nemmeno ritenere di essere nel diritto, e non pare questo il caso – aggiunge Rossi -   autorizza a tenere comportamenti che diventano lesivi delle istituzioni e della convivenza civile. Il sindaco e la città di Pisa sanno di avere nella Regione e in me personalmente, alleati fermi contro ogni atto di prevaricazione e violenza”.

“Voglio esprimere la mia vicinanza a Marco Filippeschi – sono le parole del sindaco di Pontedera Simone Millozzi – e la solidarietà di tutta la città che rappresento. Non ci sono giustificazioni per l’uso della violenza e della tensione. Ad un sindaco occorre portare il rispetto che è dovuto a tutta una comunità. Mi auguro che gli autori del vile gesto vengano individuati e puniti. Rinnovo la vicinanza e l’affetto a Filippeschi che conosco da molti anni e che ho apprezzato per il suo ottimo lavoro di deputato e nella sua veste di sindaco di Pisa”.
”La mia solidarieta’ personale e politica al primo cittadino di Pisa, Marco Filippeschi, fatto oggetto di una contestazione aggressiva e violenta. Non e’ tollerabile che la manifestazione del dissenso esca fuori dai binari di un confronto civile. La prevaricazione e la sopraffazione oltre a danneggiare le cause di cui si fanno portatrici sono un insulto alla democrazia di cui oggi godiamo grazie all’impegno e al sacrificio dei nostri Padri”. Lo ha detto il Vice Presidente del Senato Vannino Chiti.

Be Sociable, Share!
Scritto da Redazione Pisa il 21 maggio 2010 nella categoria Cronaca, PISA. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
Be Sociable, Share!

Lascia un commento