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Via Marsala. Una famiglia ha iniziato lo sciopero della fame

Pisa - Una delle famiglie che occupano lo stabile di via Marsala a Pisa, per le quali è esecutivo da giorni un provvedimento di sgombero con la forza pubblica, ha deciso di intraprendere da oggi lo sciopero della fame. Lo ha annunciato il capofamiglia, Oz Demir, turco di etnia curda, nel corso di un’iniziativa pubblica nel centro della città. “Io e mia moglie – ha spiegato – non mangeremo finché le istituzioni non troveranno una soluzione”.

Demir ha 38 anni ed é padre di quattro figli. In Italia con lo status di rifugiato politico è anche titolare di una pensione di invalidità al 50 per cento.

“Lo sciopero della fame di Oz e sua moglie – hanno spiegato gli attivisti di Prendocasa, che supportano la protesta degli occupanti – sarà costantemente monitorato da un medico”. Gli attivisti antagonisti hanno anche respinto l’accusa di aggressione al sindaco rispetto all’accerchiamento di due giorni fa.

“Vogliamo solo un confronto con l’amministrazione – hanno spiegato – mentre le istituzioni dopo aver condotto per settimane una trattativa con la proprietà dell’immobile sono sparite proprio dal giorno dello sgombero”.

Intanto, la federazione della sinistra ha deciso di non firmare il documento di solidarietà al sindaco Marco Filippeschi scritto dalla conferenza dei capigruppo in consiglio comunale.

“Il nostro no – ha spiegato Salvatore Montano, membro della segreteria pisana del partito – è motivato dal fatto che nel documento non si affrontava per nulla il tema politico dell’emergenza abitativa. Il Comune in questa vicenda si comporta come un impiegato del catasto, ma la politica è un’arte nobile dove occorre mettere la faccia per affrontare i problemi e cercare soluzioni”.

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Scritto da Redazione Pisa il 23 maggio 2010 nella categoria Attualità, PISA. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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