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Il Cobas: Dobbiamo stabilizzare il personale universitario tecnico amministrativo

Pisa – Negli ultimi anni la precarietà ha raggiunto un obiettivo importante per il padronato e i Governi: dividere i lavoratori e le lavoratrici.

Ma c’è chi non si rassegna, nel variegato mondo Universitario, a ricercare unità di intenti tra i precari della ricerca con i tecnici amministrativi, precari delle biblioteche con i colleghi delle ditte in appalto.  Nel rispetto delle proprie specificità (inquadramento e reclutamento dei ricercatori è completamente diverso da quello del personale amministrativo, lo stesso dicasi per le biblioteche tra esternalizzati e non), tutti i soggetti sono uniti nella richiesta di assunzioni, investimenti nella ricerca e potenziamento dei servizi. Ma questa unità non solo si scontra con i Baronati universitari e logiche immobiliariste dei consigli di amministrazione ma con i feroci tagli del Governo che distruggono ogni diritto allo studio e al lavoro

In questi anni, decine di tecnici e amministrativi, addetti alle biblioteche hanno permesso a istituti e laboratori, a biblioteche di funzionare, grazie a loro l’Università ha garantito servizi e il diritto allo studio.

L’Ateneo non voleva stabilizzare questo personale e solo davanti ai ricorsi legali sono stati raggiunti accordi per altro subito disattesi. Dei 30 stabilizzandi da assumere entro il 2009 ne sono arrivati solo due e, a sei mesi dalla scadenza dei contratti di lavoro e con le graduatorie che tra qualche mese non saranno più valide, non è lecito sapere quando arriveranno le assunzioni.

Noi crediamo che sia prioritaria per l’Università di Pisa la stabilizzazione dei precari, una dotazione organica adeguata a garantire servizi efficienti. C’è poi un capitolo appalti da rivedere in toto perché gli appalti al ribasso e i tagli si ripercuotono negativamente sulla occupazione come dimostra la cassa integrazione per il  personale esternalizzato delle biblioteche. Questa situazione si traduce in minori servizi e meno spazi per lo studio e gli studenti.

Cosa intende fare allora il Cda dell’Università di Pisa?

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Scritto da Redazione Pisa il 24 maggio 2010 nella categoria Economia, PISA. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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