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Mercato del lavoro. Segnali preoccupanti dalla Provincia

Pisa - Presentato dalla Provincia di Pisa, con il presidente Andrea Pieroni e l’assessore alle politiche attive del lavoro e formazione professionale Anna Romei, il Monitoraggio 2009 sull’andamento del mercato del lavoro e sull’attività dei Centri per l’impiego, ovvero quella serie di servizi che mirano a rafforzare l’incontro tra domanda e offerta di occupazione.

IL QUADRO GENERALE. “Quello passato è stato un anno nero”, dichiarano il presidente Pieroni e l’assessore Romei. “La crisi economica, dal livello nazionale e internazionale, si è ripercossa a cascata sullo scenario locale, producendo, come effetti immediati e più vistosi, una perdita crescente di posti e un ricorso via via più marcato, da parte delle aziende, agli ammortizzatori sociali. In questa cornice la Provincia ha adottato una politica di contenimento del calo occupazionale e di impulso alla dinamica dell’accesso al lavoro, concentrando una parte importante del proprio operato nel sostegno alle imprese e nella formazione delle persone che si sono trovate nella necessità di una ricollocazione”.

IL METODO. Rispetto alle caratteristiche del Monitoraggio 2009, la Provincia sottolinea come i dati raccolti dai Centri per l’Impiego siano stati, per la prima volta, analizzati con contributi interpretativi da parte del professor Mario Morroni del Dipartimento di scienze economiche dell’Università di Pisa, coordinatore di uno staff composto dai dottori Antonio Giordano, Marco Guerrazzi e Paola Meozzi. In particolare è stata effettuata una comparazione con gli esiti dell’indagine campionaria effettuata dall’Istat a livello nazionale e regionale. “Le due modalità di approccio – proseguono – determinano anche differenze nei risultati che, messe a confronto, completano la lettura della situazione”.

LA TENDENZA. Da segnalare, come elemento specifico della “questione lavoro” nella realtà provinciale pisana, il fatto che qui in una certa misura i segnali della crisi poi rivelatasi in tutta pienezza nel 2009 si erano già manifestati nel 2007, suggerendo alle imprese, in particolare di alcuni settori, ristrutturazioni e riorganizzazioni del personale (licenziamenti e pensionamenti anticipati). In conseguenza di ciò, l’anno scorso l’impatto della recessione è risultato in qualche modo attutito rispetto a quanto accaduto in altre zone del Paese. “Le prospettive? Purtroppo – dice l’assessore Romei – non si vedono all’orizzonte segnali di ripresa e anche per il lavoro stagionale si va verso un calo tra il 40 e il 60%; questo significa o che ci sono meno richieste o che aumenta il lavoro in nero. Bisogna sperare che si sblocchi quanto prima la situazione economica generale”. Con il Dipartimento di scienze economiche dell’Università, “la Provincia ha instaurato una collaborazione che porterà alla redazione periodica di rapporti specifici sul quadro occupazionale . Saranno strumenti molti utili, dentro questa congiuntura difficile, anche per capire se le misure delle politiche attive su sufficienti, se devono essere modificate o adeguate”.

OCCUPATI E NON. E veniamo ad alcuni dei numeri salienti del rapporto 2009. Nel paragone con il 2008, il tasso occupazionale della provincia di Pisa registra una flessione dello 0.5%, frutto di un +0,5% in agricoltura, di un –2% nell’industria e di un +1% nei servizi: settori che, sul bacino totale degli occupati, rappresentano rispettivamente il 5, il 25 e il 70%. Lo stato di disoccupazione riguarda 36.237 persone (+16,6% rispetto ai 30.574 dell’anno prima), di cui 22.668 donne (62,5%), contro le 19.900 del 2008 (+13,9%). In chiave anagrafica, questa la distribuzione per “fasce”: 15-18 anni 164 disoccupati; 19-25 anni 4.478; 26-34 anni 9.278; 35-44 anni 9.940; 45-54 anni 6.884; oltre 55 anni 5.493.

MOBILITA’ E CASSA INTEGRAZIONE. Le immissioni in mobilità assommano a 3.136 (+8,1% sulle 2.901 del 2008) e colpiscono soprattutto le piccole aziende: la variazione annuale è del +21,67% per quelle con meno di 15 dipendenti, contro il –35,32% di quelle con un organico superiore; su base territoriale da rilevare come la metà dei casi si concentri nel comprensorio del Cuoio. Area che peraltro assorbe una fetta assai significativa, pari al 43.62%, anche delle collocazioni in cassa integrazione straordinaria, il cui numero passa da 207 a 518, con un incremento del 150% sul 2008; quanto alla cassa integrazione in deroga (assegnata a chi è escluso da quella ordinaria e straordinaria, come apprendisti, lavoratori interinali e a domicilio), questa misura è stata attivata sul territorio e riguarda 1.964 persone, a beneficio delle quali la Provincia di Pisa ha attivato oltre 14mila interventi a supporto.

ASSUNZIONI, LICENZIAMENTI, FORMULE CONTRATTUALI. E’ di 83.635 il totale delle assunzioni (-8,94% sulle 91.844 del 2008) contro i 54.897 licenziamenti (-2.32% sui 56.201 dell’anno precedente). “Su questo punto – dice ancora l’assessore Romei – merita porre attenzione a due dati. Le quasi 84mila assunzioni riguardano 50.139 persone e i quasi 55mila licenziamenti ne interessano 23.898: segno che ognuno trova e perde un posto più volte, in un regime dunque di forte instabilità”. A confermarlo sono i numeri delle tipologie contrattuali: sul complesso degli avviamenti al lavoro (distribuiti per il 76,6% nei servizi, per il 18% nell’industria e per il 5,4% in agricoltura), le formule a tempo determinato rappresentano il 78,18%, quelle a tempo indeterminato il 16,8% e quelle di apprendistato il 5,02%.

L’ATTIVITA’ DEI CENTRI PER L’IMPIEGO. Cospicuo e intenso, in questo quadro, l’impegno dei Centri e dei suoi operatori. Nel 2009 hanno fatto fronte a 77.157 richieste di presa in carico da parte di utenti (in maggioranza nella fascia 26-34 anni), 5mila dei quali si presentavano per la prima volta agli sportelli; sul totale degli accessi gli immigrati ammontano a 2.392 (contro i 704 del 2008). Inoltre sono stati collocate al lavoro 166 persone disabili (il 95% in aziende private); sono stati effettuati 16.407 colloqui di orientamento (di cui 8.533 con donne); attivati circa 1.000 tirocini (con una quota di stabilizzazioni del 37%); erogate 27mila ore di formazione per 2.455 utenti. Infine, relativamente alle 78 richieste di assunzione da parte di enti pubblici (non soggette a procedura di concorso), sono state gestite 2.810 candidature, quasi 1.000 in più delle 1.842 del 2008 (per 44 richieste).

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Scritto da Redazione Pisa il 28 maggio 2010 nella categoria Economia, PISA. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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