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Respinta la mozione per chiedere la cittadinanza onoraria a Englaro

Pisa – Il Consiglio comunale di Pisa ha respinto la mozione per consegnare la cittadinanza onoraria a Beppino Englaro, promossa dal partito socialista. Contro il provvedimento ha votato una maggioranza trasversale di 18 consiglieri e il no alla è passato grazie ai voti di Pdl e Udc ma anche a quelli di alcuni consiglieri della maggioranza di centrosinistra (3 del Pd e 2 della Lista Per Pisa).

Alla mozione sono mancati anche i voti di due consiglieri del Pd che si sono astenuti e quelli di altri cinque consiglieri assenti (4 del Pd e 1 dell’Idv). Il voto c’é stato ieri sera poco prima delle 21 e, hanno spiegato i consiglieri del Pdl incontrando stamani i giornalisti, è “una vittoria del buon senso che interrompe anni di misure marcatamente relativiste, che si sono scontrate con gran parte della città”. “Il registro delle unioni civili, appena 41 iscritti dal 1998 di cui solo 7 tra persone dello stesso sesso, – ha detto Filippo Bedini (Pdl) – e il registro sul biotestamento, 72 iscritti in un anno e quasi tutti nel primo mese, sono stati un fallimento e spot di ideologia laicista”. Il collega di partito Giovanni Garzella ha poi sottolineato il dato politico del voto: “La maggioranza è in grande difficoltà. Il sindaco Marco Flippeschi, assente al momento del voto, deve dire alla città cosa pensa. Ma credo che al più presto farà una verifica interna alla sua maggioranza che su tanti provvedimenti appare in affanno da molto tempo”.

“Su questioni etiche i cattolici si trovano sempre più in sintonia con il Pdl rispetto alle posizioni del Pd”. Lo ha detto la consigliera regionale del Pdl Stefania Fuscagni, commentando il voto trasversale contrario che ha negato la concessione della cittadinanza onoraria di Pisa a Beppino Englaro. “Il voto di ieri – ha aggiunto – ha sancito la consapevolezza di molti che su certi temi, come lo stato vegetativo appunto, neppure la scienza ha saputo pronunciare parole definitive, fatta eccezione per quelli che fanno prediche alla Ignazio Marino”. E la consigliera comunale del Pdl, Silvia Silvestri ha concluso: “Eluana Englaro è stata la prima cittadina italiana alla quale è stata comminata la pena di morte. Condannata dunque senza che avesse commesso un reato e senza potersi difendere”.

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Scritto da Redazione Pisa il 11 giugno 2010 nella categoria PISA, Politica, Prima Pagina. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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