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Volontariato, Enrico Rossi comincia da qui

Enrico Rossi

Una manifestazione organizzata dalla Misericordia di Bientina, nel comune dove è nato, e l’inaugurazione di una casa del popolo a Fornacette, sempre nel pisano. E’ così che Enrico Rossi trascorre la sua prima domenica da presidente della Regione Toscana.
Parte proprio da qui l’impegno di fare un tour all’interno di tutte le organizzazioni del mondo del volontariato toscano, per incontrare volontari e cittadini: a questo mondo Rossi dedica il suo primo impegno pubblico da presidente. Un riconoscimento, certo, verso due realtà sociali importanti e significative, ma anche un impegno a mantenere legami e presenza verso settori un po’ trascurati non solo dalla politica ma anche dai massmedia. Ma che invece, secondo il neopresidente, rappresentano e caratterizzano più e meglio di altri una regione co me la Toscana.

«Il volontariato rappresenta la parte migliore di questa regione, senza di voi la vita per tante persone sarebbe problematica e scadente. Con il vostro impegno ci fate sentire parte di una comunità unita e solidale, ci allontanate dal mondo delle furbizie e del successo personale per proporci uno stile di vita diverso, concretamente vicino alle persone in difficoltà, che hanno bisogno di aiuto». E’ con queste parole che Rossi si è rivolto ai tanti volontari della Misericordia di Bientina presenti in piazza – insieme al sindaco Corrado Guidi e al presidente nazionale delle Misericordie Carlo Brunini – per inaugurare la nuova moderna ambulanza e un mezzo fuoristrada per l’attività di protezione civile. «Mi ha fatto piacere – ha concluso Rossi salutando tutti i presenti – venire qui stamani, nel Padule di Fucecchio, perché qui sono nato e qui mi sento a casa mia».

Poi uno spostamento di pochi chilometri per raggiungere Fornacette – la principale frazione del comune di Calcinaia – per il taglio del nastro, insieme ai dirigenti locali dell’Arci, al sindaco Lucia Ciampi e al vicepresidente del Senato Vannino Chiti, di una nuova e moderna casa del popolo, appena finita di costruire all’interno di un’area di un ettaro, nel luogo dove sorgeva la vecchia fornace di laterizi. Qui, in una zona vicino al centro, è stato costruito un edificio molto funzionale di 900 metriquadrati, di forma geometrica, con pensiline metalliche su tutti i lati. Ospiterà una sala polivalente per convegni, incontri, manifestazioni; la polisportiva (vicino ci sono tutti gli impianti) e poi sale da ballo interne ed esterne, bar, pizzeria e ristorante.

«Alcune forze politiche ci sfidano sul radicamento nel territorio e sui rapporti con la gente. Accetto la sfida», ha detto Rossi, di fronte ad un salone superaffollato. «Qui, nelle oltre 1.200 case del popolo toscane, ci sono valori e ideali mossi non dall’interesse personale ma collettivo, verso la comunità. Qui c’è il rispetto dei principi della nostra Costituzione. Qui nessuno si sognerebbe di rifiutare il cibo ai bambini perché i genitori non sono in regola con i pagamenti! A chi gioca solo sulla paura e sull’egoismo noi rispondiamo con i valori della democrazia, lo spirito comunitario e solidale, sapendo che si vive meglio nelle comunità con minori squilibri e più uguaglianza. Ed è qui che si ritrova la nostra causa, il piacere di lavorare per la crescita collettiva, per l’emancipazione dei meno fortunati e per il progresso di tutti. Per questo ho deciso di incontrare il mondo del volontariato e visitare le case del popolo. Voglio conoscere le persone che ci lavorano e che le frequentano, incontrarli, parlarci. E con loro vincere questa sfida politica e culturale».

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Scritto da Redazione Pisa il 19 aprile 2010 nella categoria Dalla Provincia, Politica, VALDARNO. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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