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Posata la prima pietra per il Porto di Marina di Pisa

Marina di Pisa – La posa della prima pietra del porto di Marina rappresenta un momento storico per il nostro territorio: quest’opera ci proietta con decisione nel futuro, ma per Pisa è anche un modo per tornare ai fasti dell’Antica Repubblica. Il futuro polo di Boccadarno – espressione di una vocazione turistica che la storia ha assegnato alla nostra realtà locale, in affiancamento a quella industriale esercitata dalla vicina Livorno – si propone infatti con forza nella sua unicità, andando da un lato a integrarsi nel contesto ambientale di altissimo pregio del Parco di San Rossore (di cui arricchirà ulteriormente il profilo); e dall’altro a inserirsi in una ‘piattaforma’ infrastrutturale già di grande rilievo, caratteristica e risorsa strategica della realtà locale, suo eccezionale punto di forza nel panorama regionale, nazionale e anche internazionale.

Stiamo combattendo perché la crisi congiunturale mondiale abbia da noi effetti attenuati, preparandoci al meglio per quando si concretizzerà la ripresa. E il porto di Marina darà una spinta in più per mantenere un adeguato livello di competitività. Sarà un’altra carta da giocarci al meglio nelle strategie di marketing territoriale. Come ho avuto modo di dire anche nei giorni scorsi, penso a una “Pisa provincia d’Europa e del mondo”. E’ così che dobbiamo progettarne il domani: come quello di un “distretto” che sia sempre più crocevia di movimenti di persone, ma anche di capitali e investimenti. I dati del mercato immobiliare in Italia – che premiano la nostra terra, rispetto ad aree di attrazione tradizionale da parte dei compratori esteri, come Firenze e soprattutto il Chianti – e l’interesse di grandi gruppi industriali che puntano sulla nostra provincia per le loro strategie di insediamento sono l’indice di un’attenzione chiara verso il nostro territorio. Un’attenzione in ordine alla quale anche gli enti locali hanno giocato e giocheranno un ruolo: ad esempio in un percorso di potenziamento infrastrutturale che accanto a nuove viabilità su strada ha recuperato con lungimiranza l’idea delle “vie d’acqua” (Arno, Incile, Canale dei navicelli, Scolmatore navigabile). Un’esperienza storica che oggi – alla luce delle esigenze di sostenibilità e di diversificazione delle soluzioni in materia di trasporti – si accinge a ritrovare una funzione di primo piano, stringendo un nodo tra passato e futuro. E in questo disegno il porto di Marina rappresenta evidentemente uno degli elementi cardine.

Ma l’intreccio tra ieri e domani caratterizza anche altri aspetti del progetto di Boccadarno. Frutto della capacità, dell’iniziativa e dell’intraprendenza dell’imprenditoria pisana, avrà come teatro gli spazi dell’ex Motofides, uno dei luoghi simbolo dell’industria locale e del duro lavoro operaio. Ebbene, proprio qui, il porto salderà a queste radici lo scenario di un nuovo orizzonte economico, nel quale, attorno alla filiera nautico cantieristica – settore del cui distretto regionale Pisa punta a essere fulcro, in linea con i programmi del nuovo governatore della Toscana Enrico Rossi – si svilupperanno attività produttive a forte contenuto di innovazione tecnologica. Attività in grado di valorizzare al meglio, in modo moderno, le raffinate abilità artigianali del nostro tessuto manifatturiero (penso alla scuola del legno e del mobile); e di creare occupazione qualificata e specializzata.
Così, sulla base di quella che è stata la suaa storia, Pisa e la sua provincia pensano a costruire il proprio avvenire. Quella che si posa oggi è la prima pietra non solo del Porto, ma di tutto questo grande progetto.

Andrea Pieroni - Presidente della Provincia di Pisa

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Scritto da Redazione Pisa il 27 aprile 2010 nella categoria AREA PISANA, Attualità, Politica. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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