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Esternalizzazioni dei tributi alla SEPI: il comunicato di Cobas e Cisl

Valdarno – “Parte da Santa Croce sull’Arno la campagna di esternalizzazioni dei servizi comunali del Valdarno Inferiore a favore delle mire espansionistiche della SEPI, la Società Entrate Pisa? Da quello che ha affermato il Sindaco di Santa Croce sull’Arno, Osvaldo Ciaponi, sembrerebbe proprio così.

Non solo Santa Croce ha già deciso di esternalizzare la riscossione dei tributi alla SEPI, di cui sta per diventare socio, ma come ha affermato lo stesso sindaco anche altri comuni del Valdarno avrebbero preso in considerazione la cosa.
Dai nomi venuti fuori si parla di comuni importanti come San Miniato, Castelfranco di Sotto e Montopoli.

Sono indiscrezioni che non hanno finora trovato conferme, ma quando vengono da una fonte così autorevole qualche preoccupazione la generano.
Naturalmente con i servizi verranno esternalizzati anche i dipendenti, i quali come al solito saranno quelli che sopporteranno tutti i disagi.
Ricordiamo che la Sepi è una Spa, una società di riscossione con azionista di maggioranza il Comune di Pisa con capo la stessa Direttrice Generale del Comune di Pisa, controllore e controllato.
Le anomalie non finirebbero qui, ma non stiamo a discutere l’efficacia di Sepi.
Vorremmo invece capire la ragione per la quale una società nata per il Comune di Pisa, i cui interessi dovevano coincidere con quelli del Comune di Pisa, oggi voglia espandersi al Valdarno e candidarsi a riscuoterne i tributi.

Il Sindaco di Santa Croce deve spiegare ai cittadini e ai lavoratori la ragione di questa operazione e quali saranno i vantaggi, soprattutto, considerando che la SEPI non è certo un ente benefico,

Per i dipendenti comunali, soprattutto con il coinvolgimento degli altri comuni, di vantaggi ne vediamo ben pochi, vuoi perchè verrà meno il loro rapporto di dipendenti pubblici e le relative tutele, vuoi perchè per alcuni di loro non ci sarebbe alternativa al trasferimento a Pisa.

Per Santa Croce, ormai, i giochi sembrano essere fatti, entro aprile sarà approvata la convenzione con Sepi, alla quale affidare, entro luglio, servizi e personale.
Noi siamo contrari alla cessione a Sepi degli uffici comunali; siamo e saremo sempre contrari alla dismissione della cosa pubblica.
Mettiamo in guardia i Sindaci dallo smantellare servizi a favore di una spa che di pubblico interesse ha ben poco.
Non vogliamo che siano gestiti  capitali pubblici con pratiche , finalità e relazioni sindacali assai simili al privato. Ieri le farmacie, e la nettezza urbana, oggi i tributi, fra poco il sociale, domani a chi toccherà?”.

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Scritto da Redazione Pisa il 29 aprile 2010 nella categoria Economia, Politica, VALDARNO. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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