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SEPI: la risposta di tre sindaci a Cobas e Cisl

Valdarno – Tre sindaci smentiscono categoricamente l’intervento di Cobas e Cisl Funzione pubblica in cui si dichiara un allargamento della gestione tributi della pisana Sepi al Valdarno Inferiore.

“Con riferimento all’articolo pubblicato in merito all’esternalizzazione di alcuni servizi comunali, nello specifico il servizio di riscossione tributi, da  parte dei Comuni del Valdarno – scrivono in maniera congiunta i primi cittadini Vittorio Gabbanini (San Miniato), Alessandra Vivaldi (Montopoli Val d’Arno) e Umberto Marvogli (Castelfranco di Sotto) – le nostre amministrazioni comunali intendono precisare che non hanno mai preso in considerazione l’eventualità di una ulteriore esternalizzazione dei servizi di riscossione. La notizia pertanto non trova conferma”.

Tra loro non c’è però Osvaldo Ciaponi, sindaco di Santa Croce sull’Arno, comune veramente oggetto dell’intervento sindacale. La RSU del municipio della città conciaria, assieme a Fp-CGIL e Fps-CISL di Pisa, ribadiscono in un loro comunicato la contrarietà a questa operazione.

Di seguito il testo:

Al Comune di Santa Croce sull’Arno dopo la esternalizzazione della farmacia comunale, si passerà alla esternalizzazione del Servizio Tributi, tramite la cessione di ramo d’azienda alla Sepi Spa, Società delle entrate costituita dal comune di Pisa, nata dall’esternalizzazione del Servizio Tributi, con il conseguente trasferimento  dei dipendenti comunali ad oggi impiegati nel servizio.

La RSU del Comune di Santa Croce, le OO.SS. FP CGIL e CISL FPS  esprime il proprio parere contrario a tale privatizzazione in quanto:

1)    con tale scelta si ‘allontanerà’ dal cittadino santacrocese, un servizio importante e svolto in modo diretto dall’Amministrazione Comunale e dai suoi dipendenti, anche se sarà prevista una sede zonale, verrà a mancare (a nostro parere) quel filo-diretto tra cittadino e Amministrazione Comunale (che d’ora in poi sarà solo con la Società SEPI spa) che in passato prodotto ottimi risultati;

2)    Nulla è dato di sapere sul costo complessivo di tale operazione,in rapporto ai costi che l’Amministrazione sostiene per gestire questo servizio; sarebbe interessante conoscere  quanto tratterrà, ad esempio, la Società  Sepi sull’insieme delle entrate che gestirà per conto del comune di Santa Croce Sull’Arno.

3)    Incomprensibile è il fatto che sia stata scelta una Società così ‘lontana’ dal Comprensorio, non valutando che una strategia comune con le altre Amministrazioni Comunali comprensoriali avrebbe portato ad una migliore gestione-magari in forma associata- del servizio tributi, seguendo quanto già sperimentato per alcuni uffici per la gestione del personale;

4)    con il servizio (secondo la vigente normativa) saranno esternalizzati anche una parte dei  dipendenti ad oggi impiegati nel servizio senza possibilità di scelta da parte degli stessi. Per le OO.SS e per le RSU, deve essere offerta a tutti i dipendenti  la possibilità di scegliere rendendo il passaggio ‘volontario’ in modo che le persone abbiano la possibilità di valutare bene e non vengano meno i diritti del dipendente pubblico e le relative tutele;

5)    ieri la privatizzazione della ex farmacia comunale, del servizio acquedotto, della raccolta rifiuti ed oggi la cessione del Servizio Tributi, senza aver fornito alla parti sindacali un quadro completo sul futuro complessivo dei servizi che l?ente gestisce e sui futuri orientamenti rispetto alla loro forma di gestione,in questo quadro la domanda che sorge spontanea è: ‘quale la prossima esternalizzazione?’.

6)    Incomprensibile inoltre è il fatto che con l?inizio dell’anno 2010 sono state accettate, dall’Amministrazione Comunale, due mobilità da altri Enti pubblici e quattro mesi dopo si provveda allo ‘sfoltimento’ di altrettanti dipendenti senza la possibilità di reimpiego nell’Ente e cosa altresì più grave si preveda (vedi piano triennale delle assunzioni) lo svolgimento di alcuni concorsi per l’assunzione di nuovo personale;

La RSU Aziendale, pur riconoscendo la ‘battaglia coraggiosa’ intrapresa dall’Amministrazione Comunale per ?non rispettare?  il patto di stabilità dell’anno 2009 (ciò ha permesso di poter effettuare pagamenti ad aziende che avevano già prestato i propri servizi all’Amministrazione) e la situazione complessiva di forte penalizzazione del sistema delle autonomie locali oggi presente, ritiene però incomprensibile la scelta di esternalizzare un servizio come quello dei tributi che rappresenta il cuore della vita dell’Ente, in un quadro di forte incertezza  rispetto anche al futuro  quadro normativo”.

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Scritto da Redazione Pisa il 30 aprile 2010 nella categoria Economia, Politica, VALDARNO. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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