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I Cobas sul caso SEPI: “Cgil in ritardo”

Valdarno – “Parte da Santa Croce sull’Arno la campagna di esternalizzazioni dei servizi comunali del Valdarno a favore delle mire espansionistiche della SEPI. Importante è il comunicato della Rsu e della Cgil, ma arriva con qualche settimana di ritardo e dopo la nostra presa di posizione di aperta contrarietà all’operazione.

Un silenzio che inquieta, soprattutto se pensiamo che fu proprio il vecchio segretario della Cgil provinciale a dare l’assenso alla costituzione di Sepi anche contro la volontà dei suoi delegati al Comune di Pisa che contestavano (a ruota dei Cobas) la esternalizzazione dei servizi e l’utilizzo di soldi pubblici per una operazione privatistica. la scelta di cessione dei tributi a Sepi era conosciuta dalla Cgil già da settimane, ma si è preferito tacere e non mobilitare i lavoratori e i cittadini a tutela del servizio e della sua presenza sul nostro territorio.

Perchè chiedere solo ora i costi dell’operazione quando da settimane il Comune di Santa Croce aveva fornito ai sindacati aziendali un verbale di concertazione?

E le smentite degli altri Comuni sarebbero arrivate se non fosse uscito il comunicato stampa dei Cobas? Noi pensiamo di No e soprattutto siamo certi che i lavoratori e i cittadini debbano discutere del futuro dei servizi pubblici senza cadere nelle logiche di privatizzazione. Serve coraggio e coerenza. Siamo certi che le posizioni della cCil saranno sempre autonome da quelle dei primi cittadini del Partito Democratico?

Troppe volte in passato abbiamo visto investimenti di capitali pubblici in aziende con pratiche, finalità e relazioni sindacali assai simili al privato. Per questo c’è bisogno dei Cobas anche nel Valdarno”.

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Scritto da Redazione Pisa il 01 maggio 2010 nella categoria Economia, Politica, VALDARNO. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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