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Bilancio, il Sindaco: “Le opposizioni al culmine della confusione mentale e politica”

Santa Croce Sull’Arno – “Dopo la lettura dei giornali di oggi, ho ritenuto opportuno inviare ai due capigruppo di minoranza, Letizia Quaglierini e Stefano Giannotti, la copia originale del decreto con il quale il Ministro dell’Interno, ritenendo ne sussistessero “morivate esigenze”, ha differito al 30 giugno il termine per l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2010 da parte degli enti locali.
Come chiunque può verificare, nel testo non c’è traccia alcuna di quell’obbligo, per i Comuni che utilizzeranno la proroga, di dimostrare “di aver avuto problematiche strutturali precise e gravi nella stesura”, di cui i due capigruppo hanno parlato nella loro conferenza stampa di ieri.

Ora, che in alcune circostanze si possa, per dirla alla toscana, “attaccarsi anche ai rasoi” pur di sostenere le proprie ragioni, passi; ma che si arrivi ad inventarsi di sana pianta un testo di legge, per di più emanato dal “loro” governo, mi sembra davvero il colmo.

Sopratutto la dice lunga sullo stato di totale confusione mentale e politica che caratterizza ormai da mesi i nostri oppositori e che ha toccato il culmine proprio sulla questione del bilancio.
Stretti tra la volontà di continuare a dire, sempre e comunque, peste e corna di tutto quello che questa Giunta fa e le impegnative affermazioni da loro fatte il 23 luglio scorso, quando in occasione della decisione di non rispettare il patto di Stabilità per il 2009, ebbero a dichiarare in Consiglio Comunale che “è senz’altro giusto che il Consiglio si assuma la responsabilità di questa scelta che senz’altro noi supporteremo e nell’evenienza in cui si siano delle sanzioni o delle criticità da superare, la lista Uniti per cambiare Santa Croce senz’altro sarà a fianco dell’Amministrazione, sarà a fianco della maggiorana”, hanno pensato bene di attaccarsi ai cavilli giuridici.

Prendendo quindi a pretesto l’abituale ritardo con cui, in un po’ tutti i Comuni, viene completata la messa a disposizione di tutti gli allegati al bilancio di previsione (e su cui nessuno ha mai eccepito alcunché) hanno puntato al rinvio della sua approvazione, come dimostrazione dell’efficienza di questa Giunta o sperando addirittura che da questo derivassero chissà quali conseguenze a carico degli attuali amministratori (sembra che qualcuno di loro sperasse addirittura in un commissariamento da parte del Prefetto).

A spiazzarli del tutto in questa loro convinzione (che peraltro non trovava fondamento in alcuna norma di legge) è intervenuto  il “loro” Governo, riconoscendo che una parte notevole dei Comuni italiani (altro che “solitudine” del Comune di Santa Croce sull’Arno) sta avendo grosse difficoltà a predisporre i propri bilanci e che ciò che per loro era dimostrazione di superficialità e incompetenza è un problema reale a cui tanti Sindaci, di tutti gli schieramenti, devono fa fronte.

Di fronte ad un simile esito, persone minimamente più accorte avrebbero cercato di minimizzare le loro precedenti dichiarazioni; i nostri oppositori no.
Hanno subito convocato una conferenza stampa in cui hanno cercato di nascondere la loro assoluta mancanza di idee e di proposte per il nostro Comune all’interno di un terrificante vaniloquio in cui parlando, di tutto e di tutti, hanno dimostrato certe caratteristiche che li contraddistinguono sempre più, quali ad esempio l’ignoranza (parlando, ad esempio, di “esercizio provvisorio” senza neppure sapere cos’è) e una buona dose di disonestà intellettuale (falsificando, a proprio uso e consumo, un testo di legge!).

Abbiamo davvero forti dubbi che il grosso degli elettori del centro destra si senta degnamente rappresentato da questi campioni dell’arroganza e della supponenza: non a caso venerdì scorso, in consiglio comunale si è consumato l’ennesimo strappo tra le loro fila (con sfiducia reciproca tra la consigliera Storti e la capogruppo Quaglierini) e che, se tanto ci dà tanto, non è destinato ad essere nemmeno l’ultimo.

D’altra parte, come dicevano i romani, “mala tempora currunt”…”.

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Scritto da Redazione Pisa il 04 maggio 2010 nella categoria Economia, Politica, VALDARNO. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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