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Le opposizioni sul bilancio: “Violato il Regolamento interno di contabilità”

Santa Croce Sull’Arno – “Come Centrodestra per Santa Croce e Popolo della Libertà vogliamo  per fare chiarezza su certe affermazioni che ci riguardano fatte in questi ultimi tempi dell’Amministrazione Comunale per giustificare certe scelte a proposito dello sforamento del patto di stabilità e su gli argomenti trattati nel corso dell’ultimo consiglio comunale.

Partiamo dal primo argomento che riguarda lo sforamento del patto di stabilità. In occasione del Consiglio Comunale del 23 Luglio 2009 il Sindaco pose all’attenzione del Consiglio stesso la decisione di non rispettare i vincoli imposti dal patto di stabilità per permettere il pagamento di somme dovute alle imprese che avevano svolto i lavori per conto dell’Amministrazione Comunale. In quell’occasione non ci vennero forniti dati precisi ed i nostri gruppi dichiararono la loro condivisione della scelta fatta dall’Amministrazione comunale  purchè fosse ben ponderata visti i riflessi che tale scelta avrebbe avuto per la gestione finanziaria del 2010.

Alla luce dei dati che ci sono stati forniti in questi giorni dobbiamo dire che la scelta è stata una scelta di pura propaganda dato l’ammontare dei pagamenti effettuati e che per la tipicità e la vetustà dei debiti poteva essere tranquillamente adottata la forma della “certificazione del credito”, cosa che noi avevamo proposto ma respinta dall’Amministrazione comunale.
Quindi la responsabilità di non aver rispettato i vincoli del patto di stabilità e le conseguenze ricadono interamente sulle spalle dell’attuale amministrazione comunale alla luce delle risultanze contabili, quindi la nostra richiesta di adeguata ponderazione nella scelta è stata disattesa.

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale convocato tra l’altro per l’approvazione del Bilancio di previsione 2010 l’Amministrazione Comunale ha dovuto ammettere che le nostre riserve circa la regolarità della convocazione erano fondate tanto che la sessione di bilancio è stata rinviata al 10 Maggio.

L’amministrazione Comunale non aveva provveduto nei tempi stabiliti a mettere a disposizione dei consiglieri comunali tutto l’impianto di previsione del Bilancio violando le norme previste sia dal D.Lgs 267/2000 sia dal Regolamento interno di contabilità.

Questo dimostra ancora una volta con quanta approssimazione si gestisce la cosa pubblica e quanta considerazione il Sindaco e la Giunta abbiano per il Consiglio Comunale e soprattutto per le opposizioni.

L’amministrazione comunale, nonostante le nostre obiezioni, ha voluto comunque proseguire con la presa d’atto delle deliberazioni della Giunta  riguardanti le imposte e le tariffe comunali, che anche queste dovevano  avvenire nella sessione di bilancio, di fatto contravvenendo alla norma di proprio regolamento di contabilità.
Per questo motivo abbiamo abbandonato l’aula per non avallare una procedura che noi riteniamo viziata da illegittimità.
Prima dei punti all’O.d.g. riguardanti il bilancio è stato discusso il nuovo modello di gestione delle entrate tributarie e patrimoniali dell’Ente in pratica l’esternalizzazione del servizio.
Anche qui siamo stati costretti a denunciare il modo con cui si è arrivati  a questa decisione di esternalizzazione.

Noi ritenevamo fosse opportuno prima discutere se la proposta di esternalizzazione fosse la più idonea per il nostro Comune con tutte le implicazioni anche in ordine al trasferimento di personale in forza all’Amministrazione Comunale alla società avrebbe gestito questa attività e poi se l’esternalizzazione fosse stata approvata predisporre i  regolamenti relativi.
Anche qui l’arroganza dell’Amministrazione Comunale ha avuto la meglio e sono stati posti in discussione prima i regolamenti e poi il nuovo modello di gestione.

Emblematiche le parole dell’Assessore Fanella che ha detto “così abbiamo deciso e così facciamo”. E meno male che si professano paladini e difensori della democrazia.
Ritenendo che la prassi seguita non sia corretta dal punto di vista procedurale ci riserviamo un più attento esame della situazione per valutare eventuali iniziative a proposito.
Ad ogni buon conto noi ci siamo opposti sia alla modifica dei regolamenti sia all’adozione del nuovo sistema di gestione delle entrate del Comune di Santa Croce perché gli elementi fornitici non ci hanno permesso di valutare il reale vantaggio economico in termini di costo e il reale miglioramento degli incassi anche perché gli elementi fornitici circa la presunta inefficienza di Equitalia, che fino ad oggi curava la gestione delle entrate del comune, sono molto sommari e pare, da notizie pervenuteci, non rispecchino la realtà dei fatti.

Altro punto importante, che ci ha fatto considerare negativamente questa operazione, è stato quello relativo al trasferimento del personale alla Società che gestirà le entrate tributarie e patrimoniali del Comune. Su questo argomento ci sono troppe reticenze e troppe informazioni contrastanti tra loro, prova ne è la dura presa di posizione della R.S.U. a proposito.

Continuiamo a ritenere che la parte relativa ai ruoli ed alla riscossione poteva essere tranquillamente fatta all’interno senza nessuna esternalizzazione ed anzi con il personale a disposizione dell’Amministrazione Comunale si poteva potenziare questo servizio visto che come dichiarato dal Sindaco alcune imposte vengono evase perché l’attuale servizio non è pienamente efficiente.
La nostra amministrazione comunale conta 119 dipendenti quando altre amministrazioni con le stesse caratteristiche della nostra hanno a disposizione il 40% in meno di dipendenti e riescono a gestire i servizi in maniera adeguata.

Questo significa che all’interno del palazzo dei mattoni non si riesce a gestire nel miglior modo la macchina amministrativa ed a poco valgono le ristrutturazioni della pianta organica se poi siamo costretti ad esternalizzare un servizio di primaria importanza come quello relativo ai tributi.
A giorni ci incontreremo con la R.S.U. per cercare di farci un’idea precisa della situazione. Ci pare di capire che i paladini dei diritti dei lavoratori abbiano abdicato questo ruolo e ci tocchi a noi del centrodestra difendere i diritti dei lavoratori con buona pace dell’Assessore Bellini che ci ha sempre additato, in quanto difensori dell’attività di governo, come coloro che non si curano dei dipendenti volendo imporre tagli delle maestranze.

Non è così e lo ribadiamo con forza noi  non vogliamo che l’amministrazione pubblica sia considerata  un semplice  ammortizzatore sociale vogliamo che coloro che lavorano nell’amministrazione pubblica siano valorizzati e motivati per svolgere al meglio il proprio lavoro.

Tutto quanto esposto dimostra quanto questa Amministrazione Comunale sia incapace di gestire la cosa pubblica, quanto sia dedita solo a proclami che non sono seguiti dai fatti, tanto per citarne alcuni:
-         Il piano strutturale adottato con una procedura illegittima perché nei 45 giorni antecedenti le elezioni amministrative adducendo motivi di urgenza perché era a rischio lo sviluppo di Santa Croce è ancora fermo nei cassetti e non viene portato ancora all’attenzione del Consiglio Comunale perché non sanno come fare a rispondere alle osservazioni della Regione e della Provincia circa il dimensionamento. Ed ora con il nuovo assessore Regionale ne vedremo delle belle.
-          L’isola ecologica i cui lavori dovevano essere iniziati da tempo, opera necessaria per una migliore gestione dei rifiuti come ebbe a dire l’Assessore Deidda, è la a venire anche perché pare che i terreni sui quali doveva sorgere non sono nella piena disponibilità dell’amministrazione pubblica.
-         La “Via Francigena” che l’Assessore Valiani promuove in ogni dove illustrandola come la panacea di tutti i problemi del commercio locale e come l’opportunità per lo sviluppo turistico della nostra Frazione Staffoli pare rimarrà una chimera visto che la Regione Toscana non ha incluso il comune di Santa Croce nel novero dei Comuni interessati al percorso e quindi nessuna dotazione finanziaria è stata riconosciuta a Santa Croce.
Come consuntivo del primo anno di attività di questa Giunta non c’è male non ci resta che dire “speriamo che ce la caviamo” parafrasando il titolo di un famoso libro”.

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Scritto da Redazione Pisa il 04 maggio 2010 nella categoria Economia, Politica, VALDARNO. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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