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Il consigliere comunale del PdL: “Rivedere in tempi di crisi la gabella per il consorzio Auser”

Castelfranco – “Come consigliere PdL che siede sui banchi dell’opposizione presenterò, nel primo consiglio comunale disponibile, un documento con forma di interpellanza, avente ad oggetto alcune considerazioni in merito al problema, molto sentito nel Comune di Castelfranco di Sotto, del Consorzio di bonifica e del relativo tributo consortile.
Ritengo, infatti, che in un momento così difficile per le Famiglie e le Imprese il contributo per la bonifica si presenta come un ulteriore ed iniquo balzello, destinato a finanziare un ente le cui competenze spesso si sovrappongono a quelle della Provincia. Recentemente inoltre (marzo 2010) è intervenuta anche un’importante riforma legislativa sul tema dei Consorzi di Bonifica e delle Autorità di ambito territoriale, riforma che ne prevede l’abolizione e il trasferimento delle relative funzioni ad enti territoriali.
Il problema va avanti da molti anni ormai; molti cittadini hanno da tempo scelto di non pagare e di ricorrere alle vie legali, molti altri, rassegnati, hanno continuato a pagare il tributo, pur ritenendolo ingiusto.

L’ammontare del contributo sostenuto dai cittadini che hanno proprietà nella frazione collinare di Orentano, per esempio, è notevolmente superiore rispetto a quello versato da coloro che, invece, hanno proprietà in adiacenti aree di contribuenza, peraltro ubicate a quote s.l.m. molto più basse, più vicine ai corsi d’acqua di competenza consortile e, quindi, a più elevato rischio per quanto attiene agli aspetti idraulici.
Possiamo trovare allora un’adeguata applicazione del principio costi-benefici?

Ripeto, il problema è dibattuto da tempo in tutta Italia, quello che voglio chiedere all’attuale maggioranza è semplicemente se abbia o meno rispettato gli impegni presi con i cittadini un anno fa, perché, per adesso, non ho visto alcun risultato concreto.

Nel loro programma elettorale era presente una voce specifica sul tema del Consorzio, voce con cui avevano promesso che si sarebbero impegnati a tutelare i cittadini, a chiedere la modifica del piano di classifica, in modo da ridurre il tributo per gli immobili ricadenti in zone con un benefico minore, a garantire criteri ottimali di spesa, in modo da ridurre gli sprechi e di garantire efficienza.

Cosa è stato fatto di tutto ciò per adesso? Cosa sarà fatto in futuro per tutelare la cittadinanza? Sembra che l’amministrazione non abbia la minima intenzione di interessarsi del problema; forse perché fa comodo mantenere in vita una struttura-carrozzone, simile a tante altre? Sarebbe il caso di smetterla di prendere in giro la gente! Quello che chiedo, quello che i cittadini chiedono, è semplicemente di rivedere la quantificazione del tributo per gli immobili ricadenti in zone con un benefico minore.
Pagare meno, pagare in base al beneficio effettivamente ricevuto!”.

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Scritto da Redazione Pisa il 31 maggio 2010 nella categoria Politica, VALDARNO. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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