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La risposta delle RSU al “Il Tirreno” in riferimento all’articolo: “Stipendi dorati in comune”

Lo stemma di Pontedera

Pontedera – L’articolo del Tirreno sugli stipendi dei dirigenti comunali evidenzia correttamente che si tratta di un ristretto numero di incaricati con funzioni di manager con grandi responsabilità e che in diversi casi non sono veri e propri dipendenti degli enti, ma assunti con contratti temporanei.
Ma siccome il titolo dell’articolo: “Stipendi dorati in Comune” può trarre in inganno qualche
lettore distratto e indurre ad una generalizzazione, riteniamo sia utile informare sullo status
attuale dei dipendenti comunali che da tempo si trovano ingiustamente annoverati in una
critica indiscriminata verso la pubblica amministrazione alimentata in modo demagogico dal
ministro Brunetta che anziché colpire decisamente le inefficienze per favorire una
riqualificazione, come richiesto anche dal sindacato, sembra invece puntare allo sfascio con un evidente scopo di uscita dal pubblico per privatizzare anche in settori come la scuola, la sanità e l’assistenza alle persone.
La realtà è che la spesa pubblica nei comuni è spesa produttiva che crea e produce servizi per i cittadini, nei campi dell’istruzione, dell’assistenza, della sanità, della sicurezza, dell’ambiente e quant’altro. In che società vivremmo se prevalesse la logica del profitto e dell’interesse privato anche in questi settori?
Il sindacato è il primo soggetto interessato alla ricerca delle soluzioni gestionali migliori e più
efficienti. E’ però innegabile il fatto che gli stipendi dei dipendenti comunali nel nostro paese sono i più bassi d’Europa, e che la categoria attende da anni il rinnovo contrattuale che questo governo non si accinge a ratificare.
A scopo di chiarezza, facciamo presente che presso il Comune di Pontedera la situazione
relativa agli stipendi dei dipendenti, divisi secondo le categorie previste dal contratto di lavoro è la seguente:

Categoria N° dipendenti Stipendio Base mensile Netto
A
(scuola Obbligo)
25 € 1.000
B
(scuola obbligo)
79 € 1.150
C
(Laurea/Diploma)
74 € 1.200
D1
(Laureati)
62 € 1.300
D3
(Funzionari Laureati)
10 € 1.450
Totale 250

Allo stipendio di ciascuno, si aggiunge: la 13^ Mensilità e il premio annuale di produttività di
circa €.800,00 senza alcuna distinzione di categoria.
A titolo di salario accessorio sono previste alcune indennità di disagio e/o rischio legate ad
attività particolari (notturni, festivi, turni, ecc) per un importo variabile tra 30 / 60 Euro mensili LORDE.
Questo è lo stato delle buste paga dei dipendenti comunali, che nella generalità, operano con impegno e dedizione, seppure talvolta in condizioni problematiche, e che attraverso le proprie rappresentanze sindacali, ribadiscono nuovamente la propria disponibilità a collaborare positivamente verso ogni iniziativa volta a migliorare l’efficienza e la funzionalità dei servizi comunali. Ma che vorrebbero anche non essere additati all’opinione pubblica come fannulloni e assenteisti con i modi urlati, qualunquistici, strumentali e propagandistici del ministro Brunetta.

Grazie alla redazione del quotidiano Il Tirreno per l’attenzione e l’ospitalità.
RSU Comune di Pontedera

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Scritto da Redazione Pisa il 16 aprile 2010 nella categoria Cronaca, PONTEDERA. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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