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Il comunicato stampa della RSU del Comune di Pontedera, a proposito dell’articolo de La Nazione “Pontedera fanalino di coda…”

Pontedera – Il Comune di Pontedera da modello di riferimento, sarebbe retrocesso in posizione di “fanalino di coda” della Valdera ??
Ma nemmeno per sogno. Per usare una espressione tipicamente nostrale.
A nostro avviso quello del rapporto tra dipendenti comunali ed abitanti è un parametro inadeguato e scarsamente significativo, per poterne ricavare graduatorie di merito sulla bontà e le virtù organizzative, gestionali e di equilibrio economico degli enti.
Una valutazione che abbia fondamenti attendibili non può prescindere dall’analisi comparata di due dati:
1) la quantità/qualità della produzione in servizi resi ai cittadini;
2) i costi di produzione, all’interno dei quali sta il dato variabile relativo al numero ela spesa per i dipendenti;
Diversamente si possono determinare risultati e classifiche fuorvianti e falsate che rischiano di alimentare nei cittadini giudizi e opinioni sulle amministrazioni di questo o quel comune che, sia in positivo che in negativo, sono sostanzialmente infondate.
E’ un’impresa complessa quella di confrontare comuni che governano realtà disomogenee e diseguali dal punto di vista economico, sociale, territoriale e dimensionale.
Ci sono comuni come Pontedera che hanno servizi e strutture tecniche di progettazione interne di eccellenza che consentono notevoli risparmi, mentre altri tendono ad affidare all’esterno sia la progettazione che la direzione lavori con costi molto rilevanti.
Ci sono enti come Pontedera che è baricentro giornaliero di decine di migliaia di studenti e lavoratori pendolari, e che rispetto ad altri comuni ha l’onere di governare una realtà molto più impegnativa dal punto di vista della sicurezza, della vigilanza municipale, del sistema di mobilità, del traffico e della viabilità.
Ci sono comuni come Pontedera che gestiscono direttamente e bene il sistema dei servizi scolastici e per l’infanzia, nonché quelli adibiti alla manutenzione e al decoro urbano, mentre altri non provvedono con propri dipendenti ma hanno esternalizzato i servizi con costi ragguardevoli e risultati discutibili.
Ci sono comuni come Pontedera, che più di altri, per competenza e/o per scelte politiche avanzate, si stanno facendo carico di un sistema di infrastrutture e di servizi onerosi quali: il tribunale, la stazione ferroviaria, l’Unione Valdera, già Consorzio Sviluppo Valdera, la biblioteca, il teatro, gli uffici turistici e culturali, i mercati, un’impiantistica sportiva di qualità, ecc. Il parametro del numero dei dipendenti rapportato agli abitanti, per un comune come Pontedera può avere una sua parziale valenza solo se confrontato con realtà che hanno caratteristiche simili quali: Pisa, Empoli, ecc. In questo caso si potrà verificare che la forbice delle differenze si riduce a valori minimi.
In ogni caso, il Sindaco Millozzi ha già spiegato in un modo adeguato e opportuno.
Come Rsu interveniamo mossi dalla preoccupazione che titoli come quelli apparsi in questi giorni: “Stipendi dorati in Comune”, “Pontedera fanalino di coda ha il maggiore numero di dipendenti in rapporto agli abitanti”, al di là delle intenzioni, possano rischiare di fare da controcanto alla critica indiscriminata verso i pubblici dipendenti additati all’opinione pubblica come fannulloni e assenteisti con i modi urlati, qualunquistici, strumentali e propagandistici del ministro Brunetta, che anziché colpire decisamente le inefficienze per favorire una riqualificazione, come richiesto anche dal sindacato, sembra invece puntare allo sfascio con lo scopo di intensificare le privatizzazioni. Tutto ciò tende ad ingenerare ed istigare ingiustamente nei cittadini un atteggiamento preconcetto, critico e conflittuale anche verso gli uffici comunali, al quale peraltro fa riscontro di norma un front-office educato alla disponibilità e alla cortesia.
I cittadini debbono sapere che i dipendenti comunali con le loro rappresentanze sindacali, sono i primi ad essere interessati e disponibili alla ricerca delle soluzioni gestionali migliori e più efficienti.
I cittadini debbono sapere che nei comuni come quello di Pontedera, seppure talvolta in condizioni problematiche, si lavora seriamente per produrre direttamente servizi in molti settori, tra cui quelli importanti dell’istruzione, dell’assistenza, della sicurezza, dell’ambiente e quant’altro. In che società vivremmo se prevalesse la logica del profitto e dell’interesse privato anche in questi settori?
E i cittadini debbono sapere anche che gli stipendi dei dipendenti comunali nel nostro paese sono i più bassi d’Europa, e che la categoria attende da anni il rinnovo contrattuale che questo governo non si accinge a ratificare.

Pontedera, lì 16 aprile 2010

RSU – Comune di Pontedera

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Scritto da Redazione Pisa il 19 aprile 2010 nella categoria Politica, PONTEDERA. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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