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“Giorno della memoria”, l’intervento del Presidente della Provincia Andrea Pieroni

“La stagione terribile che ha attraversato la storia recente del nostro Paese, i cosiddetti “Anni di Piombo”, rappresenta una pagina dolorosissima e una ferita per la storia repubblicana che ancora vive nel ricordo civile, politico, collettivo e, soprattutto, nel privato di chi, in quella stagione, perse gli affetti più cari. Ricordare ogni anno – secondo la legge 56, quanto mai opportuna, del maggio 2007- tutte le vittime del terrorismo nella data simbolica del 9 maggio, anniversario dell’uccisione di Aldo Moro, significa prendere coscienza di quanto la cecità della violenza che si fa ideologia possa produrre danno: semplici cittadini, servitori dello Stato, studiosi, giornalisti, magistrati hanno pagato con il proprio sangue per le loro idee e la loro condotta di vita.

In questi ultimi anni abbiamo assistito a una nuova sensibilità e coscienza rispetto alla memoria delle vittime del terrorismo, grazie al confluire di due istanze: da un lato i familiari delle vittime hanno sviluppato una richiesta maggiore sul “dovere di ricordare”, elaborando una memoria privata e civile insieme che ha trovato finalmente una nuova dimensione pubblica (penso ai libri molto intensi del giornalista Mario Calabresi, figlio del commissario Luigi, autore del libro “Spingendo la notte più in là”, o a quello di Benedetta Tobagi sul padre Walter, “Come mi batte forte il tuo cuore”); dall’altro le istituzioni hanno compreso che per troppo tempo la ricostruzione storica di quegli anni aveva analizzato scenari politici e contrapposizione ideologiche dando spazio e voce – anche letteraria – ai carnefici dimenticando le vittime. Oggi, proprio a partire dai quei ricordi di una “seconda generazione” così ferocemente segnata dal terrorismo (la figlia di Guido Rossa, il figlio di Calabresi, la figlia di Tobagi, il figlio di Alessandrini, il figlio di Torregiani) possiamo ricostruire noi tutti una memoria civile, pubblica, condivisa che ci ricordi cosa è stato quel tempo e che ci renda partecipi dei valori di democrazia, libertà, legalità, impegno, onestà che accomunano le biografie delle vittime di quella stagione”.

Legge 4 maggio 2007, n. 56.

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Scritto da Redazione Pisa il 10 maggio 2010 nella categoria Attualità, Dalla Provincia, Prima Pagina. Puoi seguire i commenti a quest'articolo tramite RSS 2.0 feed RSS. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito/blog.
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